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 Interventi di tutela 

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 Il progetto di protezione e restauro del Fondo dei Citati. 

 

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Immagine di alcune operazioni di restauro

SPOLVERATURA E RESTAURO

SICUREZZA E PROTEZIONE

SPOLVERATURA E RESTAURO

Il progetto ha cercato di far propri i principi del restauro conservativo, privilegiando la diagnosi, la prevenzione ed il monitoraggio programmato al restauro vero e proprio (soprattutto al restauro invasivo o grande restauro).

La prima diagnosi a fini conservativi è stata effettuata all'interno del primo generale censimento del Fondo (preliminare operazione ai successivi interventi anche di catalogazione e digitalizzazione): la ricognizione - effettuata dal settembre al dicembre 2001 - ha evidenziato un buono stato generale dei manufatti e una buona idoneità delle scaffalature e del locale di conservazione.

Nei mesi successivi, attraverso idonei strumenti, è continuato il monitoraggio climatico dell'ambiente: sono stati riscontrati valori di temperatura e umidità relativa compatibili con la buona conservazione, così come sono risultati accettabili anche gli sbalzi dei valori giorno/notte ed estate/inverno (anche in considerazione dei tipici svantaggi degli edifici storici a questo riguardo, come il sovradimensionamento della cubatura dei locali e quindi la difficoltà nella climatizzazione).

E' stata poi eseguita, sempre secondo i più elementari principi della conservazione, una generale e accurata spolveratura dei volumi e pulizia delle scaffalature e dell'ambiente. In particolare, la spolveratura dei volumi è stata eseguita in due fasi, prima utilizzando un sistema a soffiatura con compressori a pressione regolabile, poi una operazione manuale con pennellesse morbide.

Una successiva ricognizione generale, stavolta al solo fine di un controllo conservativo, ha evidenziato meglio la natura e quantità dei danni presenti nel Fondo, ed ha permesso di selezionare ulteriormente i volumi bisognosi di una più attenta e approfondita valutazione: sono stati infine individuati 52 manufatti con danni meccanici, fisici e chimici ma non biologici recenti, a conferma della generale buona conservazione del Fondo.
In 25 di questi volumi sono stati rilevati danni tali da rendere necessario un intervento più radicale e si è quindi proceduto con la redazione di una scheda-progetto di restauro; per gli altri 27 volumi si è ritenuto invece sufficiente un intervento di piccolo restauro e quindi la semplice descrizione dell'intervento da eseguire.

Per la redazione delle schede-progetto e per il capitolato da sottoporre alle ditte chiamate alla trattativa privata per l'assegnazione dei lavori di restauro ci siamo valsi, grazie all'accordo con la Regione Toscana, della preziosa consulenza e collaborazione del Laboratorio di restauro della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Il restauro è stato infine affidato alla ditta Il Laboratorio s.r.l. che ha puntualmente e con piena soddisfazione eseguito il lavoro e che, a corredo delle operazioni svolte, ha redatto una scheda descrittiva degli interventi eseguiti e una serie di foto "di cantiere" dei singoli manufatti.

Nelle varie schede di visualizzazione della presente banca dati è riportata la descrizione degli interventi eseguiti (restauro, manutenzione, sopralluogo) ed in particolare, attraverso la scheda e immagini, è possibile accedere anche alla galleria fotografica dei volumi oggetto di "grande restauro".
Alla stessa pagina si può accedere attraverso il seguente elenco:

VOLUMI OGGETTO DI "GRANDE RESTAURO"


VOLUMI OGGETTO DI "PICCOLO RESTAURO"

SICUREZZA E PROTEZIONE

Parallelelamente agli interventi di pulizia e restauro illustrati precedentemente, sono state adottate le misure necessarie ad assicurare la protezione e la sicurezza della collezione.

A seguito della prima generale ricognizione dei volumi e del monitoraggio dell'ambiente, sia il locale di conservazione che le scaffalature esistenti sono risultate idonee alla collocazione del Fondo: non è stato dunque necessario spostare l'importante collezione dalla grande sala di consultazione - dove è collocato da 35 anni - per relegarlo in un anonimo magazzino.

Si è però ritenuto necessario assicurare la completa sicurezza delle opere adattando sulle scaffalature metalliche esistenti delle ante scorrevoli chiuse ma munite di grate. Nello stesso tempo, per assicurare la protezione dei singoli volumi anche al momento della loro consultazione, è stato installato un sistema antitaccheggio che attiva un allarme acustico/visivo attraverso delle antenne poste alle uscite della Biblioteca e delle bandelle magnetiche ai volumi.

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